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Coppia in crisi? Trucchi infallibili per riaccendere la passione!

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A tutte le coppie capita di vivere dei periodi di stallo, in cui interesse e passione sembrano ridursi giorno dopo giorno: simili avvenimenti si verificano in ogni relazione, vuoi per la routine che si instaura tra i membri, vuoi per l’assenza di stimoli esterni.

In altre parole, il lavoro, le difficoltà quotidiane, gli impegni familiari e gli imprevisti, rendono davvero complicato trovare tempo per se stessi e per il proprio partner, con il risultato che la complicità viene ridotta ai minimi termini e si finisce per diventare dei perfetti sconosciuti.

Nel peggiore dei casi, l’esito di tali difficoltà è il tradimento, ovvero il cercare emozioni forti al di là della relazione: tuttavia, esistono alcune strategie per riaccendere l’interesse e salvare la coppia, creando un’atmosfera divertente, leggera e complice.

Innanzitutto, quando i membri di una coppia finiscono per trascurare se stessi, sia dal punto di vista fisico, che psicologico, è un chiaro segno che qualcosa non va: in altre parole, trascorrere i pomeriggi in pigiama, con la barba malconcia o il trucco della sera prima, di certo non aiuta ad accendere il desiderio, tanto meno mostrarsi scontrosi, costantemente annoiati ed irritabili.

Il primo passo, dunque, è quello di migliorare se stessi, magari curando un po’ di più l’aspetto fisico o perfezionando quei lati del carattere non troppo gradevoli: un gesto universalmente apprezzato, poi, è preparare una cena per lui/lei, specialmente se torna stanco/a dal lavoro.

Un altro trucchetto sta nell’introdurre elementi di novità nel rapporto, cambiando le solite, noiose abitudini: dite addio alla classica pizza o al kebab che avete ordinato nelle ultime duecento domeniche, rinunciate ai videogiochi e cercate di fare qualcosa di nuovo, anche a costo zero, come una passeggiata in campagna o un giro per i monumenti della vostra città.

Se avete dei risparmi da parte, organizzate una gita per due o un viaggio in una località romantica e rilassante (Venezia, Parigi, ma anche Barcellona o Berlino): non c’è niente di meglio del trascorrere del tempo lontani da casa, per riaccendere la passione di un tempo.

Se tutto ciò non basta, provate ad intraprendere qualche attività stuzzicante e trasgressiva: qualunque cosa è ben accetta, dal provare nuovi giochi e travestimenti, al frequentare locali per scambisti, fino al girare foto e video amatoriali durante il rapporto da rivedere in un secondo momento, oppure guardare porno amatoriale per prendere ispirazione.

Riaccendere la passione grazie a stimoli esterni, secondo gli esperti, è un ottimo espediente per scongiurare il rischio di infedeltà e tradimenti, ma anche per riscoprire la voglia di sperimentare, anche in campo sessuale: al giorno d’oggi, le opportunità di certo non mancano, basta solo essere aperti, rispettare i desideri e i tempi dell’altro e cogliere al volo ogni occasione.

Confessano, a tal proposito, Marco e Federica: Eravamo arrivati ad un punto morto, come se fossimo degli estranei, finché non abbiamo scoperto un nuovo sito. All’inizio era solo un gioco: guardavamo insieme filmati amatoriali per inventare situazioni stimolanti e stuzzicanti, e da qui abbiamo capito di essere ancora attratti l’uno dall’altra, e soprattutto innamorati. Da quel momento non abbiamo mai smesso e il nostro rapporto è più solido che mai!

La passione per il porno e la religione

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Da una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista “Journal of Sex Research” risulta un collegamento a prima vista impensabile fra film porno grafici e religione. Gli studiosi hanno seguito un gruppo di 1314 americani per 6 anni, valutando da un lato il loro attaccamento alla religione e dall’altro l loro passione per il porno. Incredibilmente è emerso che chi guardava video porno più di una volta a settimana risultava più religioso di chi lo faceva solo occasionalmente.

Samuel Perry, del dipartimento di sociologia della University of Oklahoma h spiegato che questo fenomeno potrebbe derivare dal senso di colpa da cui è afflitto chi non riesce a rinunciare a questo vizio, oppure, invece, questo collegamento porno-religione potrebbe dipendere dal fatto che guardare video hard per molti fa parte del quotidiano alla pare di lavarsi i denti o fare sport.

E’ chiaro comunque che i più devoti e presenti alle messe sono risultati proprio gli habitué del porno.

Le parole magiche del web

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L’avvento del web ha contribuito a divulgare una serie interminabile di nuove parole quasi tutte inglesi, oltre a sigle entrate nell’uso comune di cui ormai non sapremmo più fare a meno. Che cos’è ad esempio il SEO? Si tratta di un’attività mirata al posizionamento sito web, al fine di incrementare il numero delle visite grazie ai motori di ricerca. Il SEO, in pratica, individua le parole o anche le intere frasi che indirizzano gli utenti a consultare i materiali contenuto in quel sito. I motori di ricerca come Google, Bing e Yahoo svolgono una funzione importantissima, ma, per raggiungere l’obiettivo, è indispensabile che il contenuto del sito sia indicizzato, quindi, condizione indispensabile per incrementare le visite, i motori di ricerca rappresentano il mezzo indiscusso per veicolare utenti al sito. Riuscire ad attrarre il maggior numero possibile di visitatori significa innescare un meccanismo di pubblicità, feedback positivi, visibilità che rappresentano un ottimo biglietto di presentazione. I motori di ricerca migliorano continuamente le loro prestazioni per garantire elevate prestazioni e contribuire a rendere alcuni siti delle metaforiche calamite di utenti.
Come si riconosce l’importanza di un sito? I motori di ricerca identificano l’importanza con la loro popolarità, per cui le informazioni reperibili sul sito acquistano un valore non solo simbolico, ma potenzialmente economico, perché un sito popolare può contare su un cospicuo guadagno proveniente da introiti pubblicitari.
Come è possibile calcolare la popolarità e l’importanza acquisita da un sito? Non è certamente facile spiegarlo, perché i motori di ricerca possono contare sul supporto di complicatissimi algoritmi che consentono di stilare una virtuale top ten dei siti più gettonati. Le tecniche per il posizionamento richiedono un’ottimizzazione costante e diversificata, per cui non basta indicizzare in modo classico, ma bisogna anche prevedere inghippi legati allo sviluppo di una sempre maggiore “sensibilità” del motore di ricerca, che, in alcuni casi relega il sito web in una posizione decisamente sfavorevole, perché l’uso di alcune keywords può attivare, per eccesso di zelo del motore di ricerca, l’alert contro i filtri antispam. In questo modo, nonostante tutti i vostri sforzi il vostro sito non sarà facilmente raggiungibile dagli utenti.

Per evitare l’effetto deleterio dei filtri antispam, riformulate il posizionamento delle parole-chiave, a differenza di quanto si potrebbe pensare, non bisogna inserire le keywords in modo disordinato, disseminandole dappertutto ed evidenziandole persino con colori diversi. L’importante è monitorare costantemente il posizionamento per poter intervenire e aggiustare il tiro. Non bisogna procedere a tentoni, ma con la consapevolezza che la stabilizzazione di un sito richiede sicuramente competenze, ma anche presenza assidua sul web per capire quali strategie adottare per essere ai primi posti. Nella giungla a volte indiscriminata del web, anche se un sito è di qualità e può offrire facile reperibilità di informazioni importanti, può diventare una meteora e scomparire in un tempo brevissimo. Ecco perché, in alcuni casi, soprattutto quando il sito diventa lo specchio pubblico di un’azienda in crescita, appare indispensabile affidarsi a un web agency o a un web designer per non rischiare di trovarvi “fuori classifica”.

Matrimonio e figli per le coppie gay: utopia o meta raggiungibile?

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Da qualche anno si dibatte in Italia sulla possibilità di riconoscere il diritto per le coppie omosessuali a unirsi in matrimonio. In molti paesi europei, le leggi consentono di contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso, in Italia, invece, permangono molte riserve e, nonostante tutte le lotte condotte dai sostenitori delle richieste dei gay, il matrimonio, che dà diritto a usufruire di tutti i diritti delle coppie eterosessuali, rimane ancora un miraggio.
Anche la vexata quaestio dell’omogenitorialità divide l’opinione pubblica, scatenando dispute accese e suscitando polemiche, spesso strumentalizzate dai vari partiti politici che ambiscono a ritagliarsi la propria fetta di simpatizzanti, appoggiando i sostenitori della famiglia composta da genitori gay o ergendosi a paladini della famiglia tradizionale. In questi ultimi giorni la questione ha assunto contorni più netti, in seguito al “Family Day” che ha riproposto la validità del modello familiare tradizionale, suscitando, com’era prevedibile, la reazione di quanti si battono da tempo per l’equiparazione dei diritti tra coppie gay e nuclei familiari eterosessuali. Anche gli esperti si dividono, alcuni sostengono che vivere con genitori dello stesso sesso potrebbe avere una ricaduta negativa sulla psiche del bambino, creando disorientamento e condizionando le future dinamiche relazionali. In realtà, a ben pensare, anche nelle famiglie tradizionali, in alcuni casi, si innescano processi difficilmente controllabili che influiscono negativamente sulla crescita del bambino, si pensi ai conflitti che scaturiscono dalle tensioni tra genitori in crisi che creano altrettanto disorientamento, oppure al vedere dei video porno gay in fase adolescenziale. Non è possibile garantire ai figli un ambiente sempre protetto al riparo da situazioni conflittuali che minano alle fondamenta il sistema stesso della famiglia. Proprio per questo motivo, non è possibile esprimere “a priori” un giudizio sulla validità dell’uno o l’altro modello familiare.
L’interesse del bambino deve essere sempre al centro delle preoccupazioni e, certamente, non è possibile negare che il requisito più importante in ogni famiglia è l’amore che i genitori sono in grado di dare ai figli, certo è importante che non ci sia confusione di ruoli, ma è ugualmente importante vivere in un ambiente sereno
La senatrice a vita Elena Cattaneo ha affermato, in base a dati scientifici, tra i quali gli studi compiuti dall’ dell’American Academy of Pediatrics del 2006, che non si riscontra alcuna differenza tra bambini appartenenti a famiglie eterosessuali e quelli allevati da coppie dello stesso sesso.
Per quanto riguarda la spinosa questione dell’adozione dei figli del partner, dalla normativa è contemplata questa possibilità, purché ci siano i presupposti affettivi necessari come per qualsiasi altra adozione. La questione è molto controversa, ma, al di là di tutto, l’amore per i figli è un sentimento che non ha sesso e travalica qualsiasi barriera, anche quella insormontabile dei pregiudizi.

Oro e diamanti come investimento contro la crisi

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La società odierna versa in una condizione di incertezza. I giovani faticano a trovare lavoro e a costruire il proprio futuro, il costo della vita è in aumento ed è facile ritrovarsi, in brevissimo tempo, in condizioni di grave difficoltà. È per tale ragione, probabilmente, che il mercato dell’oro e delle pietre preziose sta riscoprendo un periodo di grande fortuna: sempre più famiglie preferiscono investire i propri risparmi in gioielli e beni di lusso, piuttosto che lasciarli in balìa delle banche.

Oltre ad essere un ‘classico’ regalo per la moglie o la fidanzata, il diamante è considerato un vero e proprio investimento. Naturalmente, è bene fare ricerche approfondite, prima di effettuare l’acquisto: i truffatori sono dietro l’angolo, soprattutto in questi anni segnati dalla crisi.

Per fortuna, esistono specialisti in grado di effettuare una seria e professionale valutazione sui diamanti e sulle pietre preziose, al fine di evitare il classico ‘pacco’. In ogni caso, è meglio acquistare soltanto presso negozi rinomati o aste riconosciute, e lasciar perdere le trattative private, specialmente se non si è certi dell’onestà del venditore. Acquistare sul web, ad esempio, è altamente sconsigliato: nonostante si trovino vere e proprie occasioni, molte di esse nascondono delle truffe, soprattutto quando il prezzo del gioiello è stranamente basso. Dato che si tratta di spese ingenti, è bene quindi tenere gli occhi ben aperti e non lasciarsi tentare da chi promette eccessivi risparmi.

Una volta comprato il diamante o il gioiello in oro, è saggio custodirlo in una cassetta di sicurezza. Esiste infatti un grande mercato di preziosi rubati, per cui è meglio non correre il rischio di subire furti. Anche nel momento dell’acquisto, è bene assicurarsi che non si tratti di merce rubata, per evitare in futuro guai con la giustizia. A giudicare dal numero di attività che acquistano e rivendono oro e gioielli, questo mercato è, purtroppo, in grande crescita.

Nonostante i rischi, però, comprare un diamante rimane un buon investimento, nonché un modo per fare felici le proprie compagne: da secoli, infatti, i gioielli sono considerati il regalo per eccellenza, tanto da essere utilizzati per ‘ufficializzare’ un fidanzamento. Anche ai giorni nostri, sebbene le regole sociali siano parecchio cambiate, oro e pietre preziose continuano ad esercitare un enorme fascino sulle donne: per tale ragione, il valore dei gioielli non deriva soltanto dalla purezza delle materie prime, ma anche dalla forma e dalla lavorazione delle stesse.

La scelta del gioiello giusto, dunque, non dipende soltanto dal valore economico del diamante o della pietra in questione, ma anche da questioni estetiche: il consiglio, quindi, è quello di scoprire i gusti della propria moglie o fidanzata, prima di passare all’acquisto. Il diamante, in questo modo, servirà come investimento sia da un punto di vista finanziario, che sentimentale: non va dimenticato che, di frequente, gli uomini regalano un anello o una collana alla propria compagna, come segno di amore, ma anche per riaccendere il rapporto di coppia!

I pericoli della rete: porno e pedofilia

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Una bambina davanti a un computer IN UNA FOTO D'ARCHIVIO. In Italia il 60% dei ragazzi tra 14 e 18 anni dichiara di essere stato contattato almeno una volta da sconosciuti su un social network: il dato emerge da una ricerca condotta da Microsoft Italia sul portale Msn, resa nota oggi in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia che si celebra domani. ANSA / FRANCO SILVI

Internet è una fonte inesauribile di conoscenza e divertimento, ma nasconde alcuni pericoli: uno di essi è la possibilità di incappare in un pedofilo, un grave rischio soprattutto per i più giovani, che spesso utilizzano il computer da soli e non posseggono ancora la maturità per individuare ‘utenti sospetti’.

Il primo consiglio per tutti i genitori, infatti, è quello di non lasciare i propri figli da soli al computer, soprattutto se navigano in rete. Cercate di controllare, almeno una volta al giorno, i siti che visita e le sue conoscenze virtuali: molti pedofili, infatti, si spacciano per adolescenti per adescare le proprie vittime. Se notate qualcosa di strano, ad esempio un profilo sospetto tra gli amici di Facebook di vostro figlio, non esitate a contattare le forze dell’ordine!

Il secondo consiglio è quello di spiegare ai figli, in maniera chiara e diretta, che la rete nasconde delle insidie, in modo tale che possano individuare anche da soli eventuali contatti o siti rischiosi. Anche i siti porno o le chat che promettono sesso amatoriale, che la maggior parte degli adolescenti ama frequentare, sono fonte di pericoli: dietro il profilo di una ragazza carina, potrebbe nascondersi un uomo dall’altra parte del mondo, è bene fare la massima attenzione e non inviare mai materiale o dati personali!

Il terzo consiglio è quello di impostare delle misure di sicurezza sul proprio computer: esistono, infatti, delle impostazioni che impediscono l’accesso a siti porno o immagini esplicite e/o violente, volte appunto a proteggere i più piccoli. Abbiate cura di studiare per bene queste impostazioni, magari con l’aiuto di un esperto, al fine di stare più tranquilli!

Il quarto ed ultimo consiglio è quello di intrattenere un dialogo con i vostri figli, per quanto possa essere difficile con dei ragazzi adolescenti, che spesso tendono a nascondere i propri segreti. La sincerità è alla base di un rapporto sereno: fate in modo che i vostri figli possano parlare con voi delle loro esperienze, anche in campo sessuale o sentimentale, e in questo modo potrete tenere d’occhio la loro vita privata.

La mania del selfie: dallo scatto delle vacanze alla foto porno

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Al giorno d’oggi si sente parlare sempre più di “selfie”. E non solo parlare. Alzi la mano chi non ha mai rivolto l’obiettivo della fotocamera del proprio cellulare verso se stesso e ha scattato la fatidica foto.

Ma perché non chiamarlo semplicemente autoscatto? La definizione di selfie rivela che si tratta proprio di un autoscatto realizzato puntando verso se stessi o verso uno specchio una fotocamera digitale, uno smartphone, un tablet o una webcam. In pratica, bisogna avere a disposizione un qualsiasi dispositivo elettronico che consenta di registrare un’immagine ed il gioco è fatto. Anche una macchina fotografica con pellicola consente di realizzare un autoscatto, se ne sono sempre fatti, ma la foto stampata non permette la diffusione dell’immagine sul web. Infatti, la peculiarità dei selfie è l’uso a cui normalmente sono destinati: la pubblicazione sui social network e sulle community porno.

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Ecco perché possiamo parlare di una vera e propria “selfie-mania”. Non si tratta semplicemente di foto amatoriali, ma di momenti della vita di una persona condivisi con un gran numero di altre persone. Molte di più rispetto a quelle che in passato, prima del boom di internet e dei social network, invitavamo a casa per vedere le foto delle vacanze.

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Oggi abbiamo a disposizione piattaforme su cui possiamo documentare ogni attimo della nostra vita, anche quelli più intimi. In effetti l’approccio social ha aperto una porta anche sul lato sessuale della gente. Così è scoppiata la moda della foto porno. Pornostagram è un’applicazione nata a Lione dal francese Quentin Lechémia che, vista la popolarità di Instagram, ha pensato di creare una piattaforma dove si potessero pubblicare foto erotiche. In quest’ambito il selfie ha qualcosa in comune col suo predecessore, ossia l’autoscatto artistico. Anche se, come è successo per la gran parte delle cose che il web ha rivoluzionato, nei selfie porno sono assenti quegli aspetti tecnici ed artistici che possiamo trovare in una foto di nudo d’autore. La possibilità di scattare facilmente anche con un semplice smartphone e quella di poter pubblicare gli scatti su siti appositi, infatti, ha portato ad una situazione in cui ciascuno di noi può improvvisarsi artista di se stesso. La qualità è chiaramente diminuita, ma il fenomeno ha reso il tutto ad una portata più popolare.